Crolla la fiducia dei consumatori. Notizie un pò più positive dal turismo

Padova 29 marzo 2022 – Arriva la nota dell’Istat e non fa altro che confermare le preoccupazioni degli imprenditori del terziario di mercato: la fiducia dei consumatori scende ai livelli di gennaio 2021 (in piena pandemia) passando da 112,4 a 100,8.

“Un crollo verticale – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, a margine del consiglio direttivo convocato per questa mattina nella sede dell’associazione – evidentemente condizionato soprattutto dall’arrivo delle bollette energetiche e dalla guerra in Ucraina”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il “sentiment” delle imprese. Escluse quelle del comparto delle costruzioni che sono in controtendenza, nel manifatturiero l’indice cala da 112,9 a 110,3, nei servizi di mercato da 100,4 a 99 e nel commercio al dettaglio da 104,5 a 99,9. Nei servizi di mercato e nel commercio al dettaglio peggiorano tutte le componenti, ad eccezione dei giudizi sulle scorte nel commercio.


“Siamo fortemente preoccupati – continua Bertin – per l’ulteriore frenata nel processo di recupero del livello dei consumi. Una tendenza che potrebbe coinvolgere in misura più significativa i beni durevoli e più in generale gli acquisti di beni e servizi considerati meno necessari, in perfetta coerenza con i riflessi della crescita dei costi delle spese obbligate. Detto più semplicemente: se si spende molto di più per gas ed elettricità e oltre un certo limite non si può ridurre il carrello della spesa, è evidente che si taglia su tutto il resto”

Notizie un po’ più positive arrivano invece dal comparto turistico. “Il venir meno di molte restrizioni – conclude Bertin – stanno giocando a favore. Anche in questo caso i prossimi mesi rappresentano un test per verificare se l’inversione di tendenza ha basi solide o si esaurirà rapidamente”.