Apindustria Confimi Vicenza: “Allo sciopero di ieri nelle PMI vicentine ha aderito lo 0,18% dei lavoratori”

Da un’indagine flash condotta da Apindustria Confimi Vicenza su oltre 100 imprese associate rappresentative dei principali settori produttivi della provincia berica, risulta che nella giornata di ieri solo nel 3,7% delle aziende si sono registrate astensioni dal lavoro per lo sciopero indetto a livello nazionale. Considerando invece il numero complessivo di lavoratori, l’adesione ha coinvolto appena lo 0,18% degli addetti.
«Sono numeri che si commentano da soli – sottolinea Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza -. Quello messo in atto ieri è stato uno sciopero divisivo e, probabilmente, poco chiaro nelle finalità. Certamente è stato intempestivo, anche considerando la situazione di molte aziende, alle prese non solo con le complicazioni e le incertezze legate alla pandemia, ma anche con la difficoltà di onorare gli ordini – e quindi di fatturare – per la carenza di materie prime e semiconduttori, e soprattutto con forti preoccupazioni per il proprio equilibrio gestionale, considerando i rincari fortissimi dell’energia che si sono già concretizzati con l’arrivo delle prime bollette, fino a 4 volte superiori rispetto ai mesi scorsi. Costi che sarà molto difficile ribaltare sul mercato, anche perché la concorrenza internazionale può contare già in partenza su costi energetici inferiori a quelli italiani. Queste sono tutte problematiche cruciali che i lavoratori delle nostre PMI hanno dimostrato di comprendere. Sono questi oggi i temi che dovrebbero destare preoccupazione e sui quali tutti i corpi intermedi dovrebbero chiedere un intervento forte del Governo».