Confapi Fvg: “Il decreto antifrodi” va rivisto. Penalizza le imprese italiane a favore di quelle estere”

Udine 26 novembre 2021 Il Dl 157/2021 “Antifrodi” ha introdotto una serie di misure finalizzate a scongiurare comportamenti fraudolenti sia per le detrazioni del 110% sia per tutte le altre relative ai lavori edilizi.

Le nuove misure hanno esteso l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione di congruità a tutte le detrazioni edilizie, ove si opti per lo sconto in fattura o la cessione del credito e, precisamente per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di efficienza energetica, di misure antisismiche, di recupero e restauro facciate, di installazione impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Massimo Paniccia, Presidente di Confapi FVG, concorda sulle finalità dell’iniziativa governativa, ma è preoccupato dell’impatto che questa avrà sulle altre detrazioni edilizie per l’obbligo generalizzato di applicare i prezziari pubblici.

Le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie negli ultimi decenni hanno sempre funzionato bene e l’unica condizione era il tetto di spesa fissato, da ultimo, a 48.000 euro, garantendo gettito all’erario e scoraggiando il sommerso. Le anomalie riscontrate negli ultimi tempi hanno riguardato solo il Superbonus del 110% e, quindi, sarebbe stato sufficiente intervenire su di esso.
In tal modo l’estensione dell’asseverazione dei prezzi escluderà la detrazione della spesa per gli interventi di qualità, che consentivano al contribuente di scegliere prodotti di qualità superiore, sia pure a prezzi più elevati.

Il nuovo sistema, inoltre, richiede il coinvolgimento di due figure professionali, le quali sono chiamate ad apporre il visto di conformità e l’asseverazione con i relativi costi.
La decorrenza, poi, delle nuove disposizioni dal 12 novembre 2021, data di entrata in vigore del decreto, non salvaguarda i contratti le cui trattative siano iniziate prima e sarebbe, pertanto, anche necessario introdurre un periodo transitorio per evitare disorientamenti.

In definitiva – conclude Paniccia – il decreto “antifrodi” escluderà gli interventi di qualità a favore di quelli economici allineati ai prezziari. Questo aspetto andrà a sfavorire interi comparti di imprese italiane, soprattutto della serramentistica, da sempre focalizzate su forniture di qualità e design, a vantaggio di quelle estere di prezzo inferiore.

Confapi FVG si è, pertanto, attivata affinché, in sede di conversione del decreto, vengano corrette le incongruenze evidenziate, allo scopo di salvaguardare il nostro sistema produttivo.