Cciaa di Trento e Bolzano sul trasporto transfrontaliero e la produzione di energia elettrica

Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento (Archivio CCIAA TN © Foto Roberto Bernardinatti) DIG BR260515_037 RCC
Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento (Archivio CCIAA TN © Foto Roberto Bernardinatti) DIG BR260515_037 RCC
Michl Ebner, Presidente della Camera di Commercio di Bolzano. (©Camera di Commercio di Bolzano)
Michl Ebner, Presidente della Camera di Commercio di Bolzano. (©Camera di Commercio di Bolzano)

Trento, 22 novembre 2021 – Lo scorso 18 novembre si è tenuta a Palazzo Roccabruna la riunione della Conferenza permanente delle Camere di Commercio di Trento e di Bolzano che ha riunito le rispettive Giunte per discutere insieme di argomenti di analoga rilevanza per entrambi i territori.

I temi affrontati nel corso dell’incontro sono stati selezionati in base alla loro stringente attualità, per fare il punto e trovare soluzioni che permettano di dare nuovo impulso all’economia dei territori alpini.
La riunione si è infatti aperta ponendo sul tavolo di discussione il tema del trasporto transfrontaliero e della raggiungibilità dei territori. Da tempo, il governo austriaco ha introdotto norme restrittive, che puntano non tanto a migliorare la qualità dell’aria, ma piuttosto a ridurre il traffico di transito, provocando consistenti danni alle economie dei Paesi confinanti. A riguardo, è importante sensibilizzare le istituzioni nazionali ed europee per promuovere iniziative comuni a supporto della libera circolazione dei mezzi di trasporto e delle merci.

Sul tema della successione e del cambio generazionale all’interno delle imprese è stato deciso di organizzare congiuntamente un evento formativo regionale, che preveda il coinvolgimento, in qualità di esempi eccellenti, di un’azienda trentina e di una altoatesina.

Altro argomento di analisi è stato lo studio condotto sulla produzione di energia elettrica. Dopo una dettagliata esposizione della situazione attuale sono stati analizzati i fattori critici, che riguardano sostanzialmente i limiti a un potenziale sviluppo, lo scioglimento dei ghiacciai, la definizione del deflusso minimo vitale e i piani di utilizzo delle acque pubbliche. Tra i fattori di possibile crescita del settore sono stati invece individuati il repowering degli impianti esistenti, la fusione tra centrali elettriche e l’attivazione di centrali a pompaggio, tutti argomenti a sostegno di un migliore efficientamento produttivo di energia pulita.

La pressante necessità di alleggerire gli iter burocratici a beneficio delle imprese locali, dei cittadini e, non da ultimo, della stessa Pubblica amministrazione ha suggerito un confronto concreto sulla semplificazione amministrativa. La verifica dell’impatto regolatorio, con l’analisi degli effetti diretti e indiretti e la revisione delle leggi attuali, è infatti un atto di civiltà grazie al quale si possono ridurre significativamente gli oneri esistenti, che comportano un consistente dispendio di tempo e denaro.

Da ultimo, a fronte della crisi affrontata da troppe imprese, è stata illustrata l’utilità, ma anche le oggettive difficoltà di applicazione in questa prima fase, del nuovo istituto di “composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa”, attivo dallo scorso 15 novembre. Si tratta di un servizio che offre agli imprenditori in difficoltà la possibilità di accedere a un percorso riservato e stragiudiziale per ristrutturare o risanare la propria azienda nel tentativo di scongiurare il ricorso a procedure fallimentari.

“Siamo pienamente soddisfatti – hanno dichiarato congiuntamente Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento e Michl Ebner, Presidente della Camera di Commercio di Bolzano – dei risultati che nascono dal confronto tra i nostri rispettivi territori e dal clima di collaborazione costruttivo che si instaura e favorisce l’analisi e il dialogo su argomenti che spesso implicano una soluzione comune. La Conferenza permanente è di fatto un istituto indispensabile, che permette di concordare e promuovere attività e progetti condivisi. Agire uniti permette di avere maggiore peso e forza propositiva per fare fronte comune in ambito nazionale”.