CNA: “Nuova Sabatini: mantenere l’erogazione del contributo in unica soluzione”

Claudio Corrarati
Claudio Corrarati

Bolzano/Trento, 18 novembre 2021 – Le modifiche alla Nuova Sabatini previste nel Ddl Bilancio 2022 rischiano di depotenziare uno degli strumenti agevolativi più longevi e che proprio grazie alla sua stabilità nel tempo ha dimostrato di saper accompagnare lo sviluppo delle imprese che puntano sulla competitività e sulla crescita.
Il testo all’esame del Senato prevede, infatti, il ritorno ad una modalità di erogazione del contributo su sei anni minando l’incisività della misura. La Nuova Sabatini ha come obiettivo quello di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito mirato all’acquisto o acquisizione in leasing di beni materiali come macchinari, beni strumentali d’impresa e immateriali come software e tecnologie digitali.
I dati del primo semestre del 2021 dimostrano come l’entrata in vigore da gennaio dell’erogazione del contributo in un’unica soluzione, disposto con la Legge di Bilancio 2020, abbia generato una maggiore attrattività dello strumento facendo registrare un notevole incremento delle richieste, nonostante una fase di contenuta ripresa dell’economia italiana. “Con la progressiva e costante riduzione dei contributi per l’economia previsti dalla Provincia autonoma di Bolzano e da quella di Trento, la Nuova Sabatini ha acquistato negli anni sempre più importanza anche nella nostra regione. Molte le imprese del territorio che hanno approfittato di questo strumento per migliorare la loro competitività – così il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati -. Il ritorno alle sei rate, previsto al comma 2 dell’articolo 11 del Disegno di Legge di Bilancio 2022, rappresenterebbe ora un pericoloso passo indietro, compromettendo l’efficacia di uno strumento che ha dimostrato di saper sostenere processi innovativi del nostro sistema produttivo, con un effetto leva invidiabile: a oggi, a fronte di un impegno di risorse pubbliche pari a poco più di 2,8 miliardi di euro, sono stati sostenuti oltre 33 miliardi di investimenti”.
CNA chiede a Governo e Parlamento, pertanto, di ripristinare la disposizione contenuta nella Legge di Bilancio 2021, che stabiliva l’erogazione del contributo in un’unica soluzione, con conseguente riduzione degli oneri burocratici per le imprese, ma anche per la Pubblica amministrazione, e un’accelerazione dei tempi di pagamento funzionale al sostegno della ripresa della nostra economia.
“È incomprensibile – conclude Corrarati – cambiare in corsa le regole di uno strumento che funziona con evidenti benefici per le imprese e anche per la Pubblica Amministrazione”.