CNA Fita Trentino Alto Adige, le richieste per il settore Ncc Auto “Coinvolgimento nel trasporto pubblico locale e stop abusivi”

Nella foto: Karl Aichner, presidente CNA Fita Ncc Auto del Trentino Alto Adige
Nella foto: Karl Aichner, presidente CNA Fita Ncc Auto del Trentino Alto Adige

Bolzano/Trento, 16 novembre 2021 – “Attendiamo dal Governo con la legge delega del Dl Concorrenza risposte tempestive per gli operatori del noleggio con conducente, che da tempo aspettano di veder riconosciuto il loro ruolo alla mobilità delle persone, e nel contempo di ottenere, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, maggiori tutele rispetto al dilagante fenomeno dell’abusivismo”. E’ quanto sostiene CNA Fita Ncc Auto, coordinata in Trentino Alto Adige da Karl Aichner, che si attende un intervento proattivo anche dalle Province autonome di Trento e Bolzano, in particolare per il coinvolgimento nella pianificazione del trasporto pubblico locale. Si tratta di quasi 1.100 aziende in regione, con oltre 2.500 addetti.
La categoria ritiene urgente intervenire per regolamentare il settore a partire da: revisione dell’articolo 85 del Codice della Strada, che equipara i noleggiatori muniti di regolare autorizzazione a quanti svolgono il servizio in maniera abusiva, introducendo un quadro sanzionatorio rigoroso senza prevedere alcuna gradualità rispetto alla tipologia di sanzione; revisione normativa della legge quadro 21/92 per aggiornarla rispetto alle innovazioni tecnologiche, introdotte grazie al supporto delle nuove tecnologie, nel rispetto di alcuni punti fermi come territorialità, differenziazione di servizio, ripresa del concetto di servizio pubblico, qualificazione degli autisti.
E ancora, sostegno all’introduzione del Ren – Registro Elettronico Nazionale – per Taxi e Ncc Auto: “Uno strumento utile – afferma Aichner – all’emersione delle forme di illegalità e abusivismo. Siamo contrari, invece, all’introduzione del Foglio di servizio elettronico in quanto strumento che penalizza gli operatori rispettosi delle normative con un aggravio burocratico per le imprese artigiane”.
La categoria chiede a gran voce il coinvolgimento attivo degli Ncc nella pianificazione del trasporto pubblico locale. “Possiamo svolgere un ruolo complementare importantissimo a supporto del sistema pubblico”.