Mose, il credito delle imprese arriva in parlamento Lupi e Schullian: se si salda 60% del dovuto falliscono

Venezia 20 ottobre 2021 – Invece che consentire il completamento del Mose, una liquidazione dei debiti pregressi del Consorzio Venezia Nuova in misura ridotta al 60% o 70% determinerebbe un fallimento delle ditte creditrici, che sono poi le stesse che dovrebbero completare i lavori. Con il risultato che si verificherebbe “la dispersione di immense risorse dello Stato, che ad oggi ha investito importanti risorse economiche, senza ottenere alcun completamento di un’opera così fondamentale per la città di Venezia e non solo”. Lo sostengono i deputati iscritti al gruppo misto Maurizio Lupi e Manfred Schullian, in un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, presentata ieri alla Camera e visionata dalla ‘Dire’. Cosa intende fare il ministro interrogato per “completare l’opera idraulica del Mose, fondamentale per la città di Venezia”, e soprattutto, “sono oggi disponibili risorse economiche sufficienti al completamento dell’opera?” chiedono i due deputati.