Oggi la giornata della donna rurale. Coldiretti: “Presenza fondamentale nei campi”

 15 ottobre 2021 “Le donne impegnate in agricoltura – dalle pastore alle pescatrici, dalle operatrici didattiche alle allevatrici – e le esternalità positive che producono con il loro lavoro possono rappresentare il motore per un cambiamento epocale voluto dalla Ue per il 2050. Sono infatti impegnate nel garantire la  sicurezza alimentare, sono custodi della biodiversità, e salvaguardano il paesaggio”. Con queste parole Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa Coldiretti Veneto saluta tutte le imprenditrici agricole nel giorno a loro dedicato.

La giornata internazionale delle donne rurali celebra una presenza importante nei campi. Le aziende agricole in rosa sono cresciute ad un ritmo più intenso – commenta Chiara Bortolas – nell’arco temporale della programmazione europea dal 2014 al 2020 attraverso il PSR su un totale complessivo di più di 11mila istanze presentate nelle varie misure, una su quattro delle domande per investimenti strutturali è legata ad aziende a conduzione femminile (38%) ovvero quattro su dieci attività tra le neo insediate è donna, il 42,3% investe sulla diversificazione aziendale con interventi inerenti alla realizzazione di agriturismi, fattorie didattiche e solidali oltre che per le produzioni “non agricole” quali ad esempio gli estratti dalle piante: olii essenziali, biocosmesi, integratori alimentari dalle alghe anche birra agricola. La corsa alla imprenditorialità seppur rallentata a causa dell’emergenza sanitaria è risultata costante soprattutto nei regimi del biologico, biodinamico a conferma della grande responsabilità sociale con cui le donne affrontano il proprio ruolo di capitane d’impresa. Tra le conquiste sindacali sul tavolo regionale è in evidenzia l’esercito silente delle pescatrici “coadiuvanti” – spiega Chiara Bortolas – e della mancanza di riconoscimento, nell’attuale normativa statale, di una posizione che esiste già,  a livello giuridico per le donne dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato ma non per quelle della pesca professionale che pure svolgono una attività professionale  come quella di aiutare, collaborare con il proprio familiare titolare. In tal senso il percorso è già iniziato grazie all’attenzione dell’Europarlamentare Rosanna Conte che tratterà il tema in una apposita commissione a Bruxelles aprendo la partecipazione alle iscritte alla Scuola di Pesca promossa da Coldiretti Veneto con un progetto finanziato dal Feamp.