Minoranze linguistiche: “Patrimonio da valorizzare”

Venezia, 12 febbraio 2021 – La Giunta regionale del Veneto ha deliberato il via al bando 2021 per la presentazione di progetti a tutela delle minoranze linguistiche storiche presenti nel territorio regionale, da finanziare con i fondi statali previsti dalla legge 482/1999. In Veneto sono presenti tre isole di minoranza linguistica: i Cimbri, gruppo compreso nel ceppo linguistico germanico attivo in Lessinia e nel Cansiglio, i Ladini presenti nel grande anfiteatro cadorino, e i parlanti il friulano presenti nel territorio portogruarese compreso tra Livenza e Tagliamento.

Il bando, che sarà pubblicato nel Bur 19/2021 e in contemporanea nel sito Avvisi e bandi della Regione del Veneto, è rivolto agli enti pubblici che potranno presentare progetti per l’organizzazione di sportelli linguistici, per la realizzazione della cartellonistica toponomastica bilingue e per attività formative nelle scuole e iniziative culturali. Secondo la normativa nazionale, infatti, le pubbliche amministrazioni presenti nei territori di minoranza, hanno l’onere di predisporre progetti di comunicazione con il cittadino parlante la lingua minoritaria, di dare supporto agli organi della pubblica amministrazione per l’uso della lingua minoritaria, di pubblicare degli atti ufficiali dello stato nella lingua ammessa a tutela.
Le risorse statali poste a bando dalla Regione del Veneto sono: 22.520,00 per la minoranza friulana, 251.495,00 per la minoranza ladina (che in piccola parte riguarda anche alcuni comuni della provincia di Trento) e 238.739,00 per le minoranze germanofone entro cui sono inseriti anche i Cimbri. 

Sarà la Regione del Veneto, in base al protocollo d’intesa sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali, a occuparsi delle istruttorie dei progetti: le domande dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2021 e le istruttorie verranno completate nel termine del 30 giugno 2021.

“Come è emerso anche nel corso della recente inaugurazione dei Campionati mondiali di sci di Cortina, l’uso in sede ufficiale delle lingue di minoranza può rappresentare un fondamentale veicolo per la trasmissione della conoscenza per la promozione dei luoghi e il rafforzamento dell’identità dei territori – interviene l’assessore regionale alla Cultura e alle Minoranze linguistiche Cristiano Corazzari – è per questo che la Regione del Veneto interviene sia per coordinare a livello locale queste iniziative, sia finanziando con fondi propri specifici progetti rivolti alle associazioni che si impegnano per la loro tutela. Ora, il passaggio che desideriamo fare è quello di transitare dalla tutela alla valorizzazione di questo patrimonio, lavorando ad esempio su quei progetti che favoriscono l’utilizzo della lingua nel contesto attuale. Dobbiamo insomma impegnarci perché si passi dallo studio della “memoria linguistica” ad azioni che portino all’utilizzo sempre più diffuso di questo patrimonio immateriale da parte della popolazione interessata, perché con il passare del tempo questo prezioso tesoro rischia di ridursi, e in alcuni casi anche di scomparire “.