Covid Fvg: Farsi trovare pronti a riaperture bar e ristoranti

L'assessore regionale alle Autonomie locali e alla Sicurezza Pierpaolo Roberti con i presidenti regionale e di Trieste della Fipe, rispettivamente Bruno Vesnaver ( a destra nella foto) e Federica Suban (al centro)

Trieste, 26 nov – “Nell’ipotesi che a ridosso delle festività
natalizie sia possibile un allentamento delle restrizioni
anti-Covid, vogliamo lavorare fin d’ora con le categorie per
farci trovare pronti a riaperture, pur parziali, che siano nella
massima sicurezza”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali
Pierpaolo Roberti dopo aver ricevuto nel Palazzo della Regione i
presidenti della Fipe del Friuli Venezia Giulia, Bruno Vesnaver,
e provinciale di Trieste, Federica Suban.

“Oggi le previsioni sono ancora incerte – ha rilevato Roberti -,
ma se ci sarà la possibilità di far respirare baristi e
ristoratori nel periodo delle festività dobbiamo prevenire quegli
eccessi che potrebbero farci ripiombare a gennaio in una
situazione difficile come quella che stiamo vivendo oggi. Sono le
categorie le prime – ha riconosciuto l’assessore – a sollecitare
controlli serrati per evitare che pochi furbetti possano
danneggiare la quasi totalità degli esercenti che rispetta le
regole e sopporta grandi sacrifici”.

Roberti ha evidenziato come l’azione della Regione proceda su due
binari, il primo dei quali è il sostegno alle imprese. “In
Consiglio regionale – ha ricordato – abbiamo appena approvato uno
stanziamento di ulteriori risorse per i ristori alle categorie
più colpite dagli effetti della pandemia. Di pari passo a
provvedimenti di supporto finanziario – così Roberti – va il
percorso di confronto con i pubblici esercizi finalizzato a
ripartire, appena possibile, nella piena osservanza delle regole,
sapendo che chi le infrange produce un danno economico enorme a
tutta la comunità”.

I vertici della Fipe hanno illustrato a Roberti la criticità
della situazione per i gestori e per i loro dipendenti, molti dei
quali versano in serie difficoltà economiche. La consegna a
domicilio – hanno spiegato – sopperisce in minima parte al crollo
dell’attività di ristorazione, mentre i gestori delle discoteche
sono fermi da marzo scorso. Uno dei temi più scottanti per chi
non è proprietario delle mura è il pagamento degli affitti, sul
quale la Fipe sta interloquendo con i locatori. La speranza degli
esercenti è che la zona rossa per il Friuli Venezia Giulia sia
scongiurata e che una parziale riapertura dicembrina possa dare
ossigeno alle famiglie del settore. “Contiamo che il periodo più
difficile – ha concluso Roberti – volga alla fine. Ma per
accelerare i tempi e per scongiurare ricadute servono il
contributo e il rigore di tutti”.