Scavazzin: “Il nostro modo di vivere il territorio”

di Samuel Scavazzin*

«Tra i cambiamenti innescati dalla pandemia e destinati a rimanere nel tempo ci sarà inevitabilmente anche il nostro modo di vivere il territorio e i suoi confini. Una recente ricerca della Fondazione Think Tank Nordest ha messo in luce la carenza di servizi che caratterizza alcuni Comuni veneti i cui abitanti sarebbero quindi maggiormente penalizzati da un eventuale passaggio dalla zona gialla alla arancione. Lo studio prende in esame alcuni servizi di prima necessità, come negozi alimentari; tabaccherie, edicole e cartolerie; farmacie e parafarmacie; sportelli bancari; uffici postali; scuole.
Nella provincia di Padova gli abitanti di Barbona e di Vighizzolo d’Este si troverebbero maggiormente in difficoltà nel caso di chiusura. Se guardiamo al numero degli abitanti, dei 102 Comuni padovani 77 non arrivano a 10mila abitanti e undici sono sotto i 2mila. E questo conferma ciò che la Cisl ha sempre sostenuto: per programmare uno sviluppo economico sostenibile e per rendere più attrattivo il territorio è necessario guardare al di là dei confini comunali. L’aggregazione dei servizi tra i Comuni più piccoli consentirebbe di attirare maggiori finanziamenti che a loro volta permetterebbero alle amministrazioni di rendere il territorio più attrattivo.
Per uscire dal modello ormai insostenibile del piccolo Comune, è necessario favorire le aggregazioni, da parte dello Stato e anche della Regione, informando correttamente i cittadini e i loro amministratori sui vantaggi che potrebbero trarne da un punto di vista economico e sociale. Questo permetterebbe di superare i campanilismi, senza intaccare il valore delle identità locali, che non vanno considerate muri dentro i quali rinchiudersi, ma finestre alle quali affacciarsi».
*Segretario generale della Cisl Padova Rovigo