Confcommercio: “Inaccettabile tenere il Paese in sospeso”

Padova 5 novembre 2020 – “Inaccettabile tenere un intero Paese in sospeso perchè non si è in grado di decidere, quasi che per persone e imprese fosse la stessa cosa aprire o chiudere la propria attività”. 
Il presidente dell’Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin non riesce a capacitarsi del fatto che per un intero pomeriggio si sia atteso di conoscere in quale fascia sarebbe stato inserito il Veneto per poi giungere alla decisione pilatesca di rinviare la decisione a venerdì.”A questo punto – fa osservare il presidente – spero che il supplemento d’indagine serva a far sì che il Veneto non sia inserito in “zona arancione” e mantenga la “zona gialla”. Certo non viene scalfita la sensazione di pagare per errori di altri”.
E pensare che l’Ascom aveva convocato un Consiglio di Presidenza d’urgenza questo pomeriggio per valutare il da farsi e nel corso del quale è stata ribadita tutta la contrarietà, in linea generale, a provvedimenti che, attivando “più chiusure determina, laddove colpisce con maggior forza, la morte definitiva di migliaia di imprese col rischio di disoccupazione per centinaia di migliaia di addetti”.
“Nessuno vuol negare l’aggressività e la pericolosità dell’epidemia – ha commentato il presidente Bertin – ma tanti ritardi ed errori (si pensi solo ai trasporti, colpevolmente sottovalutati quando si sarebbe potuto attingere ai pullman fermi degli operatori privati) hanno trasformato l’emergenza sanitaria in emergenza economica e sociale”.