Fiera auto e moto d’epoca. Polemica con Federalberghi

Padova 23 ottobre 2020 – Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom, sinceramente non se l’aspettava.
“E nemmeno capisco perché il patron di “Auto e Moto”, Mario Baccaglini, abbia interpretato le mie parole dell’altro giorno come una critica nei suoi confronti visto che avevo detto che speravo – cito testualmente il passaggio del mio comunicato – “che “Auto e Moto” potesse rappresentare quell’iniezione di fiducia che attendiamo da mesi e che, con la mostra di Van Gogh, avrebbe avuto il sapore di un “traghettamento” verso la normalità. Invece la normalità sembra ancora distante”. Tutto qui. Per cui mi risulta un po’ “forte” la sua “arrabbiatura” nei confronti di un comparto che sta soffrendo da mesi, che non ha recuperato nulla durante l’estate (a differenza di mare e monti che qualcosa hanno realizzato) e che sperava in qualche camera occupata in più proprio grazie ad “Auto e Moto” e che, da ieri sera, deve anzi fare i conti con il fuggi fuggi dei turisti tedeschi che temono di dover restare in quarantena al rientro nel loro Paese visto che il Veneto è stato dichiarato “zona rossa” dal governo di Berlino”.

Monica Soranzo


Solo un’incomprensione, dunque? “Spero che sia così – afferma Soranzo – quello che è certo è che in tutti questi anni da entrambe le parti abbiamo peccato di scarsa collaborazione e, fino a che le cose sono andate bene, ognuno ha tratto beneficio dalla manifestazione: l’organizzazione per gli spazi ed i biglietti; gli alberghi per le camere; bar, ristoranti e anche negozi per le maggiori presenze in città; persino il Comune per le multe (che peraltro abbiamo sempre criticato). Oggi prendiamo atto che per l’edizione 2020 le cose stanno andando diversamente e di questo gli albergatori non accusano nessuno, prendono solo atto che nemmeno la qualità e la risonanza mediatica di “Auto e Moto” hanno cambiato la situazione”.

 

Una buona occasione per migliorare? “Potrebbe essere – aggiunge la presidente degli albergatori dell’Ascom – anche se fatico a cogliere il senso quando Baccaglini dice di non aver ricevuto né contributi né aiuti di nessun genere. Però una programmazione a tre livelli (organizzazione della manifestazione, albergatori e operatori del turismo, Comune e le altre Istituzioni come la Camera di Commercio) potrebbe offrire qualche opportunità in più non solo alle imprese del territorio ma soprattutto agli ospiti che, grazie al richiamo di “Auto e Moto” potrebbero fruire della città e della provincia in modo più ragionato, più turisticamente appagante. Voglio sperare che, superata la pandemia, questo possa già avvenire dall’anno prossimo, in totale sinergia”.
Infine un appunto, non a Baccaglini.Quello che non trovo corretto – conclude Monica Soranzo – è l’atteggiamento di Fabio Legnaro che, in un’intervista, sostiene, in buona sostanza, che Baccaglini è il buono e noi albergatori i cattivi”.