Confcomercio: “Non prestiti, noi chiediamo indennizzi a fondo perduto”


“Adesso è tempo di indennizzi a fondo perduto”. L’ha ventilato il ministro dello Sviluppo Economico, Patuanelli, lo sta chiedendo a gran voce il presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova, Patrizio Bertin chiedendo di seguire l’esempio della Provincia Autonoma di Bolzano che ha stanziato 150 milioni di euro per aiuti a fondo perduto per le piccole imprese fino a 5 dipendenti, titolare incluso.
“I prestiti – prosegue – possono essere un tassello utile a ricomporre il puzzle della ripresa, ma non possono essere l’intervento esclusivo anche perché indebitarsi magari solo per pagare le tasse non è esattamente l’aspirazione di migliaia di commercianti, di operatori del turismo e dei servizi che hanno l’acqua alla gola”.


In ogni caso, la domanda che in questi giorni ha “surriscaldato” le linee telefoniche degli uffici dell’Ascom Confcommercio era soprattutto la seguente: “Come posso accedere al prestito di 25mila euro previsto dal governo?”
“Purtroppo – spiegano negli uffici dell’Ascom che, di concerto col confidi di Confcommercio Veneto Fidi Impresa & Turismo Veneto stanno seguendo l’evolversi della questione – fino a questo momento sono mancate molte informazioni. Adesso sembra che da domani, lunedì, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi possano finalmente richiedere i finanziamenti fino a 25mila euro coperti dalla garanzia pubblica previsti dal decreto di inizio aprile”.
Non che manchino le perplessità. Anzi, c’è la quasi certezza che, in banca, “tutto non andrà bene”.
“La Banca d’Italia – spiegano all’Ascom – ha raccomandato alle banche di tenere la guardia alta sull’operato delle mafie in termini di usura e riciclaggio ma anche sulle condotte fraudolente delle aziende nel falsificare o alterare i documenti per chiedere i prestiti e poi nel controllare che i fondi erogati non siano poi trasferiti magari in qualche paradiso fiscale, truffando così lo Stato. Il rischio però è che per limitare i “cattivi” si finisca per danneggiare i “buoni” con la conseguenza di far slittare a maggio inoltrato l’effettiva concessione del prestito. E a quel punto potrebbe essere troppo tardi”.
Sia come sia da venerdì il Portale del Fondo di Garanzia Pmi, come indicato dal Gestore del Fondo (Mediocredito Centrale-MCC), ha iniziato a consentire l’inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia sui finanziamenti bancari fino a 25 mila euro presentate telematicamente dalle aziende allegando l’ultima dichiarazione dei redditi/bilancio. Dalla settimana entrante si dovrebbe quindi, tramite mail, firmare il contratto di finanziamento per avere poi l’erogazione. Tempi più lunghi per le operazioni relative alle aziende di maggiori dimensioni.
“Se ci sono difficoltà, o anche semplici dubbi – continuano all’Ascom Confcommercio di Padova – noi consigliamo un passaggio telefonico presso i nostri uffici periferici o presso Fidi Impresa & Turismo Veneto in sede Ascom”.
Come dire: passare dalla carta alla realtà non sarà per niente facile!