Trento. Si favorisce il dialogo e la collaborazione tra giovani studenti e ricercatori in fisica e le imprese industriali del territorio

Dopo la pausa dello scorso anno, torna per il 2020 l’Industrial Problem Solving with Physics: la competizione che dal 2014 crea le condizioni affinché il mondo della ricerca universitaria, quello della Fisica in particolare, e quello dell’industria possano collaborare.
Oggi a Palazzo Stella il lancio della nuova edizione, aperto dai saluti introduttivi dei rappresentanti delle tre istituzioni che promuovono l’iniziativa: Università di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo-Polo Meccatronica.
“Finora la nostra esperienza è stata estremamente positiva, come testimoniano i risultati ottenuti dalle aziende partecipanti – ha detto Alfredo Maglione, membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Trento con delega al Sistema locale della ricerca e innovazione -. Le soluzioni proposte negli anni scorsi dai team che hanno lavorato al fianco delle aziende hanno portato a brevetti, innovazioni di processo e di prodotto, a progetti con il Dipartimento di Fisica. Da sempre Confindustria Trento è impegnata ad avvicinare ricerca e imprese, con l’obiettivo di incrementare la competitività del sistema produttivo locale. Penso che l’inserimento di un fisico nelle imprese possa rappresentare una via efficace per raggiungere questo obiettivo”.
“IPSP è un’iniziativa importante anche per l’Università di Trento – ha aggiunto Flavio Deflorian, prorettore vicario dell’Università di Trento –. È forse il progetto più strutturale e continuativo tra quelli avviati negli ultimi anni con Confindustria. Una proposta che negli anni ha visto crescere l’interesse sia da parte degli studenti e delle studentesse, sia tra le imprese locali, piccole e medie, ma sempre molto rilevanti nella realtà trentina. Questa modalità basata su challenge, sfide intensive su problemi concreti, sta prendendo sempre più piede come nuovo modello formativo. E non solo nel nostro Ateneo. Da attività pionieristica, coltivata anche con il coinvolgimento di Hit-Hub Innovazione Trentino, oggi è diventata uno dei settori su cui investono di più gli atenei europei. Aiutare gli studenti a imparare facendo è alla base, ad esempio, del sistema formativo a cui sta lavorando la nuova rete di università innovative europee ECIU, di cui l’Ateneo trentino aderisce come unico partner italiano”.

 

È dunque intervenuto Paolo Gregori, direttore Area ProM Facility di Trentino Sviluppo, che ha detto: “IPSP è un format fresco e veloce, che Trentino Sviluppo appoggia con convinzione proprio per la sua capacità di unire il mondo dell’impresa, della ricerca e della formazione e di costruire nuove collaborazioni con le nostre academy per startup ed i laboratori di prototipazione ProM Facility in Polo Meccatronica a Rovereto. Una ‘scintilla’ accesa con creatività, grazie all’entusiasmo e alla passione degli studenti, che poi, come testimonia la storia dell’iniziativa, può dare avvio ad una combustione virtuosa che è in grado di alimentare l’innovazione in azienda, significative partnership sul territorio e di far apprezzare le competenze dei laureati in Fisica, agevolandone gli sbocchi lavorativi.