Cia porta il biologico al Sana

Una “Carta dei Valori”, con obiettivi e finalità specifiche, per accelerare e rafforzare lo sviluppo del biologico italiano in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Al Sana 2019, Cia-Agricoltori Italiani sbarca con il documento elaborato dalla sua associazione per la promozione dell’agricoltura biologica Anabio, per condividerlo con istituzioni, associazioni e operatori, riuniti nel più importante Salone internazionale dedicato al settore. Raggiungere entro i prossimi 10 anni il 30 per cento di superficie agricola (Sau) coltivata con metodo biologico e biodinamico è l’intento principale racchiuso da Anabio e Cia nella “Carta dei Valori del Biologico Italiano”. Un traguardo che fa il paio con le richieste dell’Onu incluse nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e, soprattutto, una meta del tutto raggiungibile, considerati i numeri del settore nel Paese. Il biologico -ricordano Cia e Anabio- vale in Italia 5 miliardi di euro, interessa 8 consumatori su 10 e coinvolge quasi 76 mila aziende su 2 milioni circa di ettari coltivati. Non solo: il nostro Paese è leader in Europa per numero di imprese, con una superficie dedicata cresciuta del 70% in cinque anni, mentre l’aumento degli acquisti di cibo bio prosegue ininterrottamente, senza cali, dal 2006.